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Leonardo Bruni

Laudatio Florentine urbis

Edizione critica a cura di Stefano Ugo Baldassarri

Ril.  pp. CII-50, € 30
CollanaMillennio Medievale, 016
SottocollanaTesti, 07
anno2000
isbn88-87027-98-6
Disponibilitàdisponibile
  
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Composta nel 1404 a sostegno della politica espansionistica della repubblica di Firenze, la Laudatio florentine urbis di Leonardo Bruni costituisce uno dei testi più importanti e innovativi dell'Umanesimo italiano. In essa il giovane umanista aretino rielabora gli insegnamenti dei suoi due principali maestri, il cancelliere Coluccio Salutati e il dotto bizantino Manuele Crisolora, ripristinando il genere classico della 'laus urbis', non solo nello stile ma anche nella funzione politica del testo. Ispirato all'elogio classico di Atene di Elio Aristide (II sec.), il panegirico bruniano si distacca dalla tradizione epidittica medievale sia per l'uso attento di numerose fonti classiche sia per la molteplicità dei temi trattati dall'autore. Firenze, scrive Bruni, si dimostra degna erede di Roma repubblicana, sua fondatrice, non solo per gli alti ideali civili costantemente perseguiti ma anche per la bellezza architettonica, le innumerevoli attività mercantili e il primato culturale. Imitata in Italia e all'estero nel corso di tutto il Quattrocento, la Laudatio è ora per la prima volta offerta in un'edizione critica basata sull'intera tradizione manoscritta. Il testo è corredato da un'ampia introduzione che ne illustra il contenuto, la fortuna e le fonti.
     
     
         
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