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Paulus Venetus

Super primum Sententiarum Johannis de Ripa lecturae Abbreviatio. Liber I

Edition critique et préface par Francis Ruello

Bros.  pp. 650, € 119
CollanaCorpus Philosophorum Medii Aevi. Testi e Studi, 15
anno2000
isbn88-87027-78-1
Disponibilitàdisponibile
  
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Per la sua tesi di baccalaureato in teologia, l’excellentissimus philosophorum monarcha (come era chiamato a Padova, roccaforte dell’averroismo), l’augustiniano Paolo Veneto, decise di riassumere l’insegnamento che il compatriota Giovanni di Ripa aveva tenuto a Parigi negli anni 1354-1355, commentando il primo libro delle Sentenze di Pietro Lombardo. I criteri che guidano il riassunto lasciano indovinare il progetto, realizzato ricorrendo principalmente ai testi di Aristotele e Averroè, di sottolineare con evidenza una delle idee portanti del Commento: se le autorità della Scrittura sono semplicemente credute, il loro studio non può generare alcun habitus evidente e scientifico, ma le cose possono andare diversamente se esse dispongono o invitano a speculare scientificamente su ciò che si crede; trattandosi di verità evidenti, grazie alla speculazione o a segni soprannaturali che attestino l’evidenza della loro verità, dal loro studio può nascere un habitus scientifico, che si definirà come ‘teologia naturale’. Che cosa avrebbe pensato l’averroista Jean de Jandun, che a Parigi scriveva: "È meglio per la salvezza delle nostre anime credere semplicemente piuttosto che cercare delle prove per mezzo di ragionamenti sofistici", se avesse letto l’Abbreviatio di Paolo Veneto?
     
     
         
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