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Ser Matteo di Biliotto

Imbreviature. I registro (anni 1294-1296)

A cura di Manila Soffici e Franek Sznura

Bros.  pp. CII-1110 + 6 tavv. f. t., € 190
CollanaMemoria Scripturarum, 01
SottocollanaTesti latini, 01
anno2002
isbn88-8450-087-7
Disponibilitàdisponibile
  
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Attivo dalla fine del XIII secolo, Matteo di Biliotto da Fiesole, notarius, visse e lavorò nel cuore di Firenze, presso il Mercato Vecchio, al servizio sia di grandi compagnie mercantili e bancarie, delle Arti e delle più note famiglie della città, sia di piccoli artigiani, prestatori, comitatini e forestieri. Accanto agli incarichi notarili, ricoprì anche importanti ruoli politici e istituzionali: testimone in presa diretta di momenti cruciali nella vicenda di Giano della Bella (1295), fu notaio dei Priori (1297, 1299, 1303) e Priore egli stesso per ben quattro volte (1304, 1307-8, 1310, 1311-12); inoltre fu chiamato a delicate trattative in qualità di ambasciatore del Comune (Avignone, 1309). Il primo dei suoi due ponderosi registri di imbreviature superstiti, che ora si pubblica, contiene oltre novecento atti rogati in poco più di due anni (aprile 1294-maggio 1296), tra i quali è possibile rinvenire ogni tipologia documentaria, compresi atti molto rari (e, in qualche caso, unici) nel panorama delle fonti fiorentine coeve. Si presenta qui in edizione integrale e corredata da indici una fonte di assoluto rilievo per la storiografia sulla Firenze dell’età di Dante, spesso citata dai maggiori studiosi del periodo (Davidsohn, Salvemini, Ottokar).
     
     
         
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