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Bibliografia iacoponica

A cura di Matteo Leonardi

Ril.  pp. XVI-187, € 46
CollanaArchivio Romanzo, 17
anno2010
isbn978-88-8450-398-5
Disponibilitàdisponibile
  
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Le laude di Iacopone da Todi, poeta e mistico francescano del XIII secolo, godettero di un successo ampio e duraturo, che attraversò i secoli fino all'età moderna. Insieme all'inno latino Stabat Mater, entrarono a far parte del patrimonio della devozione popolare e costituirono uno dei testi di meditazione più amati e diffusi, soprattutto negli ambienti francescani. Le laude del Tudertino rimasero però a lungo confinate nell'ambito della letteratura «popolare» e Iacopone venne assimilato ad un «giullare» di Dio. A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, filologi e critici letterari cominciarono a riconsiderare la figura e l'opera di Iacopone, grazie anche alla definizione del corpus delle laude autentiche e alla progressiva ricostruzione della lezione testuale originale. Nel corso del Novecento si assistette ad una rigogliosa fioritura di studi iacoponici, animati nella prima metà del secolo dalla querelle «idealistica» su Iacopone mistico o poeta. Natalino Sapegno, nel 1959, poté ormai affermare che Iacopone è «forse la più potente personalità della nostra storia letteraria prima dell'Alighieri». Questa Bibliografia iacoponica ripercorre la storia, accidentata e affascinante, della critica iacoponica, lungo i differenti filoni di ricerca sulla vita di Iacopone e sulla sua opera, volgare e latina.
     
     
         
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