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Repertorio delle traduzioni umanistiche a stampa: secoli XV-XVI

A cura di Mariarosa Cortesi e Silvia Fiaschi

Ril.  pp. LXXVIII-846 ; VIII-1000 + 16 tavv. f.t., voll. 2 € 240
CollanaIl Ritorno dei Classici nell'Umanesimo, III.5
SottocollanaTraduzioni, 05
anno2008
isbn978-88-8450-323-7
Disponibilitàdisponibile
  
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Il repertorio rappresenta un punto di osservazione straordinario sui fermenti culturali che investirono l'Europa tra il XV ed il XVI secolo. Proprio in relazione all'attività editoriale, infatti, la trasmissione delle versioni umanistiche spostò progressivamente il suo centro propulsore dall'Italia - la Roma dei prototipografi e degli stampatori tedeschi, la Venezia di Jenson, dei Giunti e dei Manuzio - alla Germania e ai Paesi Bassi, grazie soprattutto allo straordinario contributo di Erasmo da Rotterdam. Proprio a partire da lui, fra l'altro, intellettuali come Jacques Léfèvre d'Étaples, Guillaume Budé, Beato Renano, cominciarono ad operare nella duplice veste di traduttori e di editori di versioni proprie o altrui, cimentandosi in fino a quel momento assegnate a due competenze distinte. Alla luce dei dati raccolti, si può affermare che, nei nuovi 'programmi' editoriali delle tipografie, le versioni dal greco realizzate tra la fine del 1300 ed il 1525 sostituirono in larga misura quelle medievali.
     
     
         
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